Tajine, come usare la pentola in terracotta della cucina marocchina

Il mondo in cui viviamo è sempre più globalizzato ed anche la cucina è diventata un fantastico “melting pot” di sapori, culture e tradizioni diverse. Conoscere nuove tipologie di cucina è un modo per ampliare la propria conoscenza culinaria. Oggi parliamo del tajine, un tegame in terracotta tipico della cucina marocchina formato da una base circolare e da un coperchio a forma di cono. La cottura è estremamente lenta e la condensa che si forma sul coperchio ricade poi sulle pietanze, rendendole molto saporite e morbide. Questo metodo di cottura è molto salutare poiché dona un sapore particolare ai cibi senza grassi e con l’aggiunta di poche spezie. Se vuoi cimentarti nella chiassosa e variopinta cucina marocchina scopriamo tutto sul tajine.

Cosa fare al primo utilizzo del tajine?

Prima di utilizzare il tajine bisogntajinea eseguire alcune semplici ma importanti operazioni per rendere la superficie antiaderente, assicurando una cottura uniforme. Innanzitutto lascia il tajine immerso nell’acqua per almeno 3 ore. Successivamente cospargi il fondo della pentola con olio di sesamo oppure olio di oliva. Infine la pentola deve cuocere per circa 20 minuti nel forno a 200 gradi, oppure in alternativa su un fornello con fuoco acceso con l’aggiunta di una tazza d’acqua utilizzando una retina frangifiamma per distribuire meglio il calore. Nei successivi utilizzi immergi il tajine nell’acqua per una trentina di minuti, chiudendo così i pori della terracotta. Per i primi utilizzi ti consiglio comunque di continuare ad ungere il fondo della pentola con olio di oliva, aggiungendo una tazza di acqua durante la cottura. Per uniformare la distribuzione del calore è opportuno utilizzare sempre una retina frangifiamma.

Come funziona la cottura con tajine?

Il tajine è caratterizzato dalla cottura a fuoco lento ma al suo interno ha bisogno continuo di umidità. Se utilizzi ingredienti che rilasciano liquidi in cottura, come ad esempio le verdure, l’umidità è garantita. In caso contrario ti basta aggiungere un po’ di acqua ad inizio cottura. La cottura parte dal centro della pentola per poi espandersi verso l’esterno, quindi i cibi che impiegano più tempo a cuocersi vanno posti al centro, mentre quelli che si cucinano rapidamente possono essere messi sopra o sotto. Quando chiudi il tajine col coperchio a forma di cono aggiungi dell’acqua fredda nell’incavo sopra il coperchio, favorendo la circolazione dei vapori nella pentola ed assicurando una cottura omogenea. Se dopo 15 minuti di cottura a fuoco medio escono dei vapori abbondanti significa che la cottura sta procedendo correttamente.

Come pulire il tajine

Come tutte le pentole anche il tajine deve essere accuratamente pulito seguendo un metodo preciso. Questa particolare pentola è fatta di terracotta, un materiale assolutamente naturale che per la pulizia richiede esclusivamente l’acqua. Puoi utilizzare una spazzola per pulire in profondità eventuali macchie o incrostazioni. Per eliminare gli odori basta utilizzare ingredienti naturali come il limone o l’aceto. Sono assolutamente sconsigliati prodotti chimici o saponi poiché sarebbero assorbiti rapidamente dalla terracotta. Il tajine ha anche un design molto particolare e suggestivo, quindi dopo averlo pulito puoi anche posizionarlo in un angolo della cucina per dare un tocco etnico e di colore al tuo arredamento.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *