Come si pulisce il wok

Come si pulisce il wok? Per garantire la migliore funzionalità possibile di questo tipo di pentola è necessario, in primo luogo, sapere che non bisogna mai usare il sapone o comunque altri detersivi che vengono impiegati per sgrassare. Questo “divieto” si spiega con il fatto che il wok è rivestito con una sorta di patina naturale che finirebbe per impregnarsi con quelle sostanze sgrassanti che in realtà dovrebbero pulirlo: il suo utilizzo, dunque, sarebbe fortemente compromesso.

Conoscere come si pulisce il wok è indispensabile, dunque, per garantirne la longevità e la capacità di durare per molto tempo. Il suggerimento è quello di mettere la padella, una volta che si è finito di adoperarla, direttamente sotto l’acqua corrente, tiepida o calda, per poi togliere direttamente con le mani tutti i residui delle pietanze che sono appena state cucinate; per aiutarsi ci si può servire, comunque, di una pezzetta ruvida o di un altro tipo di spugna, a patto che non sia abrasiva e che non graffi le superfici. Se se ne ha la possibilità, è preferibile comprare un pennello realizzato con i fili di bambù, che poi è quello che usano nelle cucine cinesi.

La manutenzione del wok

come si pulisce il wokQuando tutta la superficie del wok è stata ripulita con la massima attenzione e si è certi di avere rimosso ogni traccia di sporco, è necessario rimettere la padella sul fornello acceso, in modo tale che i residui di acqua rimanenti evaporino. Ciò serve a fare in modo che, dopo averla asciugata, la pentola non arrugginisca. A questo punto, può essere utile sapere anche come bisogna conservare questo strumento fondamentale in cucina.

La consuetudine che è bene adottare è quella di versare un filo di olio sulla superficie per poi stenderlo con un foglio di carta assorbente o con un fazzoletto di carta: così facendo si assicura una conservazione perfetta e impeccabile nel tempo, e non si corre il pericolo che dall’umidità si passi alla ruggine. Naturalmente, si tratta di un’operazione delicata che deve essere effettuata con la massima cura: ciò vuol dire che è bene non mettere una quantità di olio eccessiva. Insomma, nel caso in cui si formino dei grumi o rimangano delle gocce residue, è opportuno intervenire per eliminarli. Infatti, se non si agisse in questo modo, in occasione dell’utilizzo successivo su un fornello ci si ritroverebbe ad avere a che fare con delle gocce di olio bruciato, ovviamente dannose per la salute oltre che poco gradevoli al palato e non commestibili.

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